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Epoca preromana

Il territorio di Forlimpopoli fu abitato sin dal Paleolitico inferiore, come testimoniato da alcuni manufatti di selce scheggiata, utilizzati come strumenti per diversi usi (macellazione, lavorazione del legno, pelle e altro), simili a quelli del famoso giacimento di Monte Poggiolo (Forlì), datato a 850.000 anni fa. Dopo tale frequentazione si ha una lacuna di conoscenze fino all’età del Rame (metà IV-III millennio a.C.), quando rinvenimenti sporadici e probabili strutture abitative e accessorie, attestano la presenza dell’uomo nell’area. Si susseguono così fasi alterne di frequentazione del territorio, con nascita di abitati durante la riorganizzazione della Romagna nel Bronzo Medio e Recente (XVI-metà XII secolo a.C.), e fasi di abbandono dei villaggi nel periodo di crisi che coinvolge la Pianura padana nel Bronzo finale. Tra questa fase e l’età de Ferro (XI-IV secolo a.C.), il territorio forlimpopolese non sembra caratterizzato da una frequentazione stabile, ma non mancano rinvenimenti significativi, tra i quali il ripostiglio di oggetti bronzei (asce, armi, strumenti, vasellame, oggetti da toeletta e di ornamento), individuato in via XXV Ottobre, che costituisce un importante documento del passaggio tra l’età del Bronzo finale e la prima età del Ferro.

Il paesaggio del territorio forlimpopolese è caratterizzato da un’area pedecollinare che si esaurisce nella pianura con un dolce spartiacque interposto tra il fiume Ronco e l’antico rio Ausa. La parte più elevata di questo rilievo è caratterizzata da una stretta fascia tendenzialmente pianeggiante che degrada dolcemente verso nord tra i 65 e i 49 metri sul livello del mare. (continua)

Negli ultimi secoli del III millennio, il passaggio all’età del Bronzo è segnato dal pieno sviluppo della metallurgia con la lavorazione del bronzo (lega di rame e stagno) che consente la creazione di nuovi strumenti, ornamenti e armi (asce, spade, falcetti, pendagli, pugnali, rasoi, coltelli, spilloni) sempre più elaborati; dal formarsi di un artigianato specializzato; dal forte incremento demografico e dal sorgere di grandi villaggi organizzati. (continua)

La fase che vede il passaggio dall’età del Bronzo finale alla piena età del Ferro (XI-IV secolo a. C.) nel territorio forlimpopolese è scarsamente documentata e non sono stati trovati dati che possano far pensare ad una frequentazione stabile del territorio. (continua)

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